Nuove specie a San Rossore

Proseguono senza sosta, in omaggio alla “cultura del fare” tanto cara al nostro esecutivo, i lavori di infrastrutturazione dei prati della Tenuta di San Rossore.

Fioriscono nuove specie: eccole commentate da Sandro Spinelli, che ha effettuato le riprese la mattina di domenica 20 luglio. Le immagini sono scaricabili a questo indirizzo:

https://www.dropbox.com/sh/w28x9b6u0791bcj/AAAP_Sgxkn2AskeXhN8RiL4ma

1) Come potete vedere i bagni chimici continuano a proliferare ed ora cominciano a spuntare anche  all’interno della grande area agricola
( la culatta) dove si terranno i grandi eventi della Route compresa la grande messa cantata. Nei disegni che adornano questi bagni si può leggere (pensando ai domedrari e allo loro reintroduzione ) il futuro del nostro parco.

2) Tubi di vario calibro e cavi elettrici continuano anch’essi a moltiplicarsi, ora anche attraverso i prati (la fibra ottica).Siamo oramai a diverse decine di km di sviluppo.

3-4-5) Dopo docce e bagni adesso è la volta di una specie nuova per la Tenuta: la pagoda.Quelle fotografate sono le prime, ma secondo il progetto saranno molto più numerose ad essere state montate.Mentre i bagni e le docce sono e vengono tuttora montate ai margini della zona prativa le pagode saranno tutte posizionate all’interno dei prati. Essendo strutture molto pesanti esse vengono trasportate sul posto di montaggio con camion dotati di gru e quindi i prati intorno stanno sempre più mostrando i segni delle ruote dei mezzi pesanti che vengono usati per tale opera. In alcuni punti il terreno sabbioso ha ceduto sotto il mezzo e questo si è insabbiato. Nelle zone in  questione alcuni nidi di gruccione continuano a resistere. Dentro, oramai le uova sono schiuse e gli adulti debbono continuare a nutrire i pulli.

6-7) Altra nuova specie introdotta in Tenuta:il Gazebo.Ne stanno sorgendo a decine sia lungo i margini del grande prato che al suo interno.

8) Mi piaceva mettere a confronto i nuovi mezzi tecnologici per la defecazione di massa e il lento lavorio della natura su questo tronco di pino attaccato da formiche, coleotteri e picchi che lo hanno traforato.

9) Questa enorme struttura altro non è che lo scheletro della mensa dove si rifocilleranno gli adulti dell’agesci che opereranno come guardiani e sorveglianti.

10-11-12) Potature. Ovviamente quando tutto sarà pronto, comprese le diecimila tende, qualsiasi cosa cada a terra colpirà qualcosa o qualcuno quindi si deve prevenire al massimo accadimenti come quello avvenuto all’interno del parco delle Cascine. Per questo,con scrupolo teutonico, ogni pino presente, sia ai margini che all’interno dei cotoni, viene “sanato”con una attenta potatura. Si taglia sino ad una determinata altezza, come si dovrebbe fare nei parchi comunali, e non importa se si taglia anche la parte sana. Ottimo lavoro da forestali.

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