Lontano dagli occhi, lontano dal cuore: notizie dalla Tenuta vietata ai comuni mortali

Alessandro Spinelli, del Comitato per la difesa di San Rossore, ha tentato la mattina di sabato 26 luglio di effettuare l’ormai usuale sopralluogo. Eccone un resoconto.

Buonasera,

come promesso anche stamani, come oramai ogni sabato o domenica,mi sono recato a vedere l’evoluzione del cantiere agesci nei prati aridi mediterranei di San Rossore e a scattare qualche nuova foto cosa che purtroppo è stata possibile solo in parte perchè dal 23 di luglio il direttore Gennai ha emesso (non ne ero a conoscenza)un’ordinanza che vieta l’accesso ai prati a causa dei lavori in corso e vieta addirittura il transito anche lungo la strada asfaltata che da Cascine vecchie porta a Cascine nuove.

Stamani non ero solo,mi accompagnava il Prof. Garbari.Arrivati di fronte allo sbarramento che pensavano fosse stato posizionato solamente  per evitare il transito delle auto abbiamo parcheggiato e proseguito a piedi nella zona prativa posta in vicinanza della chiesa.Era nostra intenzione controllare i nidi supestiti che sino a domenica scorsa erano ancora presenti di fronte al vecchio campo sportivo.Purtroppo non c’è stato possibile,avevamo percorso si e no duecento metri che siamo stati intercettati da una pattuglia della guardia forestale che ci ha informato del divieto ed in maniera gentile ma ferma ci ha chiesto di abbandonare la zona.La velocità dell’intervento della suddetta pattuglia mi ha veramente colpito e non ho potuto non pensare a quanto la forestale fosse stata lenta ad intervenire di fronte alle nostre segnalazioni di distruzione e danneggiamento  di nidi nella stesso sito.Comunque qualcosa,siamo riusciti a vedere e quello che abbiamo visto,con l’aiuto del binocolo e rientrando in tenuta dall’altro ingresso,non c’è piaciuto per niente.Prati invasi sempre di più da strutture di vario tipo e un continuo andare e venire di mezzi,anche pesanti (carri gru),nel mezzo dei prati.Ho guardato a lungo con il binocolo per vedere,almeno in aria qualche gruccione ma dalla parte a mare  non ne ho visto nemmeno uno ne tanto meno,specialmente nella zona prospicente la chiesa ne ho sentito il richiamo.Un grande squallore.

Tornato a casa ho potuto leggere “la grida”del direttore Gennai che l’amico Moretti mi aveva inviato e leggendola ho capito che avevo sbagliato tutto e che ero stato ingeneroso con il Direttore.Questo signore,contrariamente a quanto pensavo, ama profondamente il,parco che gestisce al punto che, come afferma,il divieto di transito è determitato da un grande amore per la natura.Difatti il Dottor Gennai annovera tra le motivazioni che lo hanno spinto a promulgare  la suddetta “grida” il fatto che ha rilevato quanto segue: CHE LA REGOLAMENTAZIONE DELLE PRESENZE NELL’AREA OGGETTO DI CANTIERE RIVESTE INTERESSE ANCHE DAL PUNTO DI VISTA AMBIENTALE,PER NON COMULARE I POTENZIALI EFFETTI SUGLI ECOSISTEMI IN CONCOMITANZA DEI DEI LAVORI IN CORSO.

In quel grande caravanserraglio che si sta costruendo giorno per giorno in Tenuta  come dimenticarsi che una cinquantina di persone che durante i giorni di apertura  passeggiano in quella zona possano cumulare i danni del loro passeggiare a quello prodotto dalle ruspe,dai carri gru dai bagni e via cantando?Gennai,da buon ambientalista,ha ben presente la situazione e quindi da tecnico esperto qual’è da la sua soluzione: vieta le passeggiate.

Ottiene pure un altro risultato quello di diminuire la presenza di occhi indiscreti.

 

     
Annunci